L'anestesia dal dentista: come funziona e perché non deve far paura

Tra le preoccupazioni più comuni di chi si siede sulla poltrona del dentista, l'anestesia occupa spesso un posto di primo piano. Eppure, conoscere come funziona è già il primo passo per affrontarla con più serenità.


Cos'è l'anestesia locale?
L'anestesia locale è la tecnica più utilizzata in odontoiatria. Consiste nell'iniezione di un anestetico in una zona specifica della bocca, con l'obiettivo di bloccare temporaneamente la trasmissione del dolore in quell'area. Il resto del corpo non viene coinvolto: si rimane svegli, lucidi e in grado di comunicare con il dentista in ogni momento.

Fa male la puntura?
È la domanda che quasi tutti fanno. La risposta onesta è: pochissimo e spesso nemmeno quello. 
Prima dell'iniezione viene applicato un gel anestetico topico sulla gengiva che insensibilizza la mucosa in superficie. In questo modo la puntura risulta appena percettibile. Quello che si avverte subito dopo è una leggera pressione o un senso di gonfiore nella zona trattata, sensazioni normali che indicano che l'anestetico sta facendo effetto.

Quanto dura l'effetto?
Dipende dal tipo di anestetico utilizzato e dalla zona trattata, ma in generale l'effetto dura tra una e tre ore. È normale avvertire ancora un senso di intorpidimento al labbro, alla guancia o alla lingua anche dopo la fine dell'intervento. 

È sicura?
Sì. L'anestesia locale in odontoiatria è una delle procedure più sicure e consolidate. Le reazioni avverse sono estremamente rare. Prima dell'intervento il dentista raccoglie sempre le informazioni necessarie sullo stato di salute del paziente e sui farmaci assunti, proprio per personalizzare la scelta dell'anestetico e dosarlo in modo appropriato.

E se durante l'intervento sento ancora qualcosa?
Succede raramente, ma se dovesse capitare è sufficiente segnalarlo subito al dentista. È possibile integrare l'anestetico in qualsiasi momento, senza alcun problema. 

Quando si usano tecniche diverse?
Per i pazienti con forte ansia o per interventi più complessi, esistono soluzioni aggiuntive. La più comune è la sedazione cosciente con protossido d'azoto, un gas che induce uno stato di rilassamento profondo mantenendo il paziente sveglio.

Cosa fare dopo l'anestesia?
Evita di mangiare finché l'effetto non è completamente svanito, per non morderti inavvertitamente guancia o labbro. Non toccare la zona insensibile con la lingua o le dita.

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